Hackathon della solidarietà a Firenze: il futuro del sociale è in “Co-Progettazione”

Una Challenge creativa dove il “saper fare" tecnologico degli studenti si mette al servizio dell’esperienza pedagogica dei nostri educatori, per trasformare le necessità concrete delle strutture per minori in soluzioni digitali d'avanguardia.

Ha ufficialmente preso il via l’Hackathon della Solidarietà, un evento che nasce da una sinergia senza precedenti: Diaconia Valdese e Scuola 42 (gestita da Fondazione Firenze 42 ETSFondazione CR Firenze) con il prezioso contributo di Stefano Alemanno. La visione dell’Area Sviluppo e Progettazione di Servizi Educativi – Diaconia Valdese, l’esperienza umana dei nostri educatori e il talento tech degli studenti della Scuola 42, stanno affrontando una sfida: trasformare la tecnologia in uno strumento concreto per potenziare l’accoglienza e il supporto educativo.

 

All’interno dei locali della Scuola 42, siamo partiti con una missione chiara: usare la creatività digitale per risolvere sfide reali. Non è solo una competizione, è una Challenge creativa dove il “saper fare” tecnologico degli studenti si mette al servizio dell’esperienza pedagogica dei nostri educatori, per trasformare le necessità concrete delle strutture per minori in soluzioni digitali d’avanguardia.

 

Questo Hackathon non premia solo la velocità, ma la capacità della tecnologia di farsi strumento di solidarietà.

 

Non si tratta di un semplice esercizio di programmazione, ma di un incontro reale tra tecnologia e impatto sociale. L’obiettivo è ambizioso: abbattere le barriere tra chi progetta soluzioni digitali e chi, ogni giorno, lavora per il benessere dei minori nelle comunità.

 

Gli studenti di Scuola 42 non lavoreranno in astratto, ma saranno guidati verso la creazione di strumenti concreti capaci di rispondere a bisogni reali, trasformando righe di codice in opportunità di inclusione dagli stessi educatori.

 

I team multidisciplinari dovranno produrre risultati tangibili,  capaci di produrre soluzioni a problemi reali, pronti per essere valutati da una giuria di esperti:

 

  • Identificazione del Problema: Una definizione lucida e analitica delle criticità attuali. In questa fase i team scenderanno in profondità per tracciare la Mappa dei Bisogni. Grazie al confronto diretto con gli educatori, gli studenti di Scuola 42 potranno comprendere le sfide quotidiane delle strutture per minori, trasformando le difficoltà in requisiti tecnici.
  • Focus sull’Utente: Soluzioni modellate su profili reali (educatori, minori, famiglie e servizi territoriali).
  • Prototipo: Dallo scheletro (wireframe) alla demo funzionante o al mockup visivo.
  • Pitch Finale: Una presentazione persuasiva per raccontare la visione e l’efficacia del progetto.

Ogni team dovrà consegnare, tramite una repository GitHub dedicata, un mockup funzionale e una presentazione illustrativa. Il progetto dovrà dimostrare una logica di utilizzo chiara e, soprattutto, essere una risposta concreta a una necessità umana.

 

Questa iniziativa non termina con la premiazione. Rappresenta il primo passo verso un ecosistema digitale sociale dove Firenze si propone come laboratorio d’avanguardia. L’obiettivo finale è che questi prototipi non restino “esercizi di stile”, ma diventino strumenti quotidiani nelle mani degli educatori e dei cittadini, pronti a generare un cambiamento reale.

 

Restate connessi per seguire gli aggiornamenti dai laboratori di Firenze.

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